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Scenes de panique tranquille *Blog alla ricerca della Semplicità perpetua*
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dedicato alla memoria di Georges
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Da tempo il trasloco è avvenuto, definitivo.
Zoot dans le Metro è ufficialmente chiuso da tempo immemore per trasformarsi in Instant Human ![]() Come si suol dire in questi casi, aggiornate i vostri bookmarks! ![]() Dubh Ritratto le mie precedenti posizioni. Splinder non riesco a reggerlo, mi spiace. E' brutto parlare così della piattaforma che dal 2003 ospita i propri zappettii, ma ci sono stati troppi cambiamenti, è scomodo. Già da tempo tradisco Splinder con Blogger. E' giunto il momento di chiudere la porta del frigo e annunciare il divorzio. Quindi mi scuso per il falso allarme. Non torno qui. Tanto bene, baci e coperte a profusione. obliterato da dubh | 01:18
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A grande richiesta di sette piccoli fans dichiaro riaperto questo blog. "Io penso che la riapertura di questo blog, ècco, consentirà alla popolazione una prospettiva interessante, Giuliano. Lasciami finire..." Ritanna Armeni "La riapertura di questo blog richiede una fermezza e una diplomaSia che aiuterà l'incontro tra i popoli" Ministro degli Esteri "Gianfra" Fini "Ministro, lei crede che la riapertura di Zoot dans le Metro sia pericolosa per gli alleati?" Antonello Piroso obliterato da dubh | 16:19
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Aggiornamento del 1 luglio. Sto scrivendo un po' su un altro blog, se volete il link basta mandarmi un'emailuccia a dubh(AT)victorvictoriacafe.net Ciao a tutti, alla prossima. I've seen it all, I have seen the trees, obliterato da dubh | 17:07
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Il rinnovo grafico, che doveva essere un plus incentivante, ha invece dato il colpo di grazia: questo blog mi opprime, quindi mi metto in coda insieme a tutti gli altri bloggers che ultimamente ho visto lasciare il proprio blog verso altri lidi o verso una vita a-blogghica. Personalmente mi sono trasferita su altri lidi, questa volta in inglese, in un luogo dove essenzialismo e minimalismo sono la parola d'ordine: grafica semplice, poche righe, un'immagine finale per ogni post, eventuali brevissime note. Con questo non dico che questo blog chiude, potrei tornare anche domani a scrivere qui. Lo lascio semplicemente a riposo, come una torta che per venir buona deve lievitare un po'. L'archivio è pieno di cose belle, modestamente parlando. Aspettatemi. In ogni caso, vado a trovare tutti gli amici di Splinder come prima, questo è garantito! A presto obliterato da dubh | 01:11
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Degli "amori" poco "felici": La passione per metropolitane, stazioni ferroviarie e frigoriferi ha un che di malsano e ormai pure onirico (nel senso che li sogno di notte), ma anche il gelido luccichio di un cavatappi o di un bollitore nuovo fiammante fa il suo effetto. Per giustificare simili amori sconsiderevoli segnalo le vignette di David Scheirer, un 21enne capace ed artista dal bel faccino. Musica e Contorni: A crescere con un'educazione musicale totalmente esterofila ci si accorge in modo quasi vergognoso alle 3.56 di notte che avere in winamp De Andrè, Paolo Conte, Capossela e Mina non è per niente male. Il tutto in gran mistero, naturalmente. Dubhopolitan: In crisi creativa, tra braccialetti di ametista e gocce di Hornbeam -un fiore di Bach adatto a chi ha la sindrome del lunedì mattina- e grazie ad una contorta vicessitudine lavorativa e drammatica con Jacob, ecco la mia galleria fotografica, spero definitiva. Le foto sono più o meno sempre le stesse, ma ora sono un po' sistemate, alla faccia di quelli di ComputerLove che mi avevano cancellato tutto. Vai e commenta, o popolo, per poter rispondere alla mia vitale domanda: io sono un'artista? Popolo: "No! Sei un surrogato!" "E io vi metto alla gogna", disse la principessa di GenovIa pestando il pavimento con i piedi.
PS: Caution, questo fu un post schifosamente "standard". obliterato da dubh | 04:05
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Molte cose cambiano in pochi mesi, e ci si ritrova all'inizio della Candelora a tirare le somme su alcune cosette. L'anno 2004 è finito letteralmente nel cestino insieme ad un calendario vecchio. Qui finisce per me il 2004, con un mese di ritardo. Gennaio ha portato decisioni, fiori di Bach e tisane. Bisogna rimettersi in carreggiata e mi accorgo sempre di più come tutto il 2004 sia stato sprecato, ma come tutte le cose brutte, è finito, bene o male, e si è portato via praticamente TUTTE le vecchie paturnie per metterne di nuove con il 2005. Almeno c'è la novità. Dico stop alle perdite di tempo e ai lamenti virtuali: ho visto quando sono noiosi quelli altrui, quindi mi rifiuto di contribuire ancora a questo strazio egocentrico e ruffiano. Nel lifestyle si torna ai vernissages seri, alle conferenze informatiche, ai siti. Si torna al più presto ai propri doveri e ai propri cari. Si torna alla vita utile. Necessito quindi di nuove idee, nuove conoscenze, nuovi computer (soprattutto) E' tempo di cambiare la MIA grafica. E' tempo di cambiare aria. E' tempo di cambiare la musica nel mio iPod. Così parlò il pinguino di montagna alle 0.34 di Mercoledì, 2 Febbraio. obliterato da dubh | 00:34
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obliterato da dubh | 19:51
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Fermi tutti. Chi dice che è finita l'era di Blade Runner? Noi amanti delle metropoli del futuro, delle catastrofi nucleari cinematografiche e i loro post, dove andiamo a finire? Cybernauti spaziali senza speranze? Fine di Blade Runner, Mad Max & co al posto di cosa? Posticci fatti interamente al computer e pulzelle vestite di pelle nera aderente? Colori blu e grigi stile Batman, ma versione 2005? I profeti metropolitani ci sono già. Guardano il cielo annuendo, calano il cappuccio (delle felpe , son diventati moderni) e passeggiano per le strade guardando di sbieco gli altri ascoltando musica da un iPod. Vernissages senz'anima, quadri di Battiato nei comuni delle città più meschine e nuvole apocalittiche al tramonto che ingoiano in un sol boccone i porti navali. La musica non ha più bisogno degli umani per liberarsi, i libri cartacei tremano sui loro scaffali alla sola parola "e-book" ("Un libro di Philippe Delerm potrebbe chiedere preoccupato cosa diavolo significhi "ibuk"..forse un termine arabo? Indiano? Ebraico?). La conigliera di Primula Gialla o Efrafa sono già realtà, non sono certo storie per coniglietti, lo sappiamo bene. Ma perchè deve finire l'era Blade Runner? Intanto leggete "l'eco del silenzio" della compianta Elisa Springer, che domani è la Giornata della Memoria, altro metodo per strumentalizzare gli errori umani fino a togliere il significato originale. Domani saranno più quelli che sbufferanno annoiati all'ennesimo servizio tv su Hitler mentre cercano un film decente che quelli che si commuoveranno sinceramente al ricordo di quanto accadde. Fine dell'era Blade Runner, fine di questo post. obliterato da dubh | 15:25
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"E tuttavia la sua voce ritmata aveva un nonsochè d'affascinante, come i giochi di luce e di vento su un prato. In tutta la gran tana si era fatto silenzio assoluto. .... In autunno le foglie, divelte dal vento, (da "La collina dei conigli" di Richard Adams) obliterato da dubh | 11:58
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"Sento già l'inverno venire Capita che in una pausa pranzo di dicembre ci si ritrovi in una stanza con un'altra persona (Cla) a provare se un certo (mio) scritto per una futura rappresentazione teatrale fili anche durante la recitazione. Ci si chiude nella stanza (tanto in casa non c'è nessuno), si indossano i mantelli che un tempo servivano per hobbit ed elfi, si mettono su i canti gregoriani (che faranno parte della scena) e si inizia a recitare (per quanto sia possibile per due principianti scaraventate nel mondo del teatro per puro caso). Due più o meno ventenni con magliette da casa, pantofole e mantelli che recitano la parte di due monaci del 1200, ridacchiando a tratti, eppure... La nuvolosità delle giornate invernali. I canti gregoriani che colmano l'aria. I cappucci calati sulla faccia. Parole che, bene o male, suggestionano. Diventa così raggelante la situazione, così fuori dal tempo e dal mondo, che si deve smettere, accendere la tv, aprire le finestre, togliere i mantelli. Distrarsi. Se non altro vuol dire che lo scritto qualche effetto sulle persone lo fa...Speriamo. PS: non aggiorno il blog a causa di questo "lavoro" che occupa mani e mente. Pardon. Y (fa cenno con la mano verso il monaco che ha parlato) Esattamente. Devo solo difendermi da un mostro invisibile ma pericolosissimo. Troppo tempo ho vagato per saloni dai soffitti alti e ricoperti di dipinti infernali, troppo a lungo sguardi sconosciuti mi hanno fissato con insistenza. La fiamma dietro la loro pupilla io l’ho vista, così come ho visto il dente d’oro che solitamente nascondono, perché si prendevano gioco del mio spavento, e ne ridevano rumorosamente, senza ritegno. Il loro alito puzzava e mi fiatavano addosso, lo sapete? Non era divertente. E voi dov'eravate quando avevo bisogno del vostro aiuto? obliterato da dubh | 14:31
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